ORGANIZZARSI è molto semplice. Per promuovere la 4ª Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza “nella mia città” proponiamo di creare un piccolo gruppo o team promotore e di avviare l’iniziativa in modo autonomo e autofinanziato nella mia città, nella mia località, nel mio quartiere, nella mia scuola, nel mio posto di lavoro, ecc.
Cercando di lavorare in modo orizzontale e senza protagonismi. Creando ogni tipo di evento o attività sociale, culturale, sportiva, artistica, ecc. nella propria città, località, quartiere.
Economia. Autofinanziamento. Non esiste alcun tipo di finanziamento predefinito. Ogni gruppo ha piena autonomia nella ricerca di finanziamenti per le proprie spese.
Incontri di scambio a livello internazionale. Ogni giorno 2 del mese online.
Incontri a livello locale. Si suggerisce di organizzare incontri settimanali per coordinare e organizzare tutte le iniziative che sorgono, numerose e diverse.
PROMUOVERE I TEMI PRINCIPALI
- Il divieto delle armi nucleari. Chiedere agli Stati di approvare il “Trattato sul divieto delle armi nucleari” (TPAN) e sollecitare il sostegno dei massimi responsabili municipali affinché esercitino pressioni sui propri governi in tal senso attraverso la campagna ICAN (https://www.icanw.org/).
- Il disarmo proporzionale verso la rinuncia degli Stati all’uso della guerra per risolvere i conflitti o per appropriarsi delle risorse naturali.
- L’obiezione di coscienza come diritto fondamentale ed esistenziale affinché ogni essere umano abbia la possibilità di non collaborare con la violenza in tutte le sue forme.
- L’urgente ricostruzione delle Nazioni Unite, abolendo il diritto di veto di determinati paesi.
- Garantire le condizioni per un pianeta pienamente sostenibile, tenendo conto che si tratta di uno spazio limitato che tutti dobbiamo curare con determinazione.
- Denunciare il saccheggio delle risorse naturali da parte delle grandi multinazionali.
- L’integrazione di regioni e zone con sistemi socioeconomici che garantiscano benessere e risorse per tutti, con l’obiettivo di sradicare la fame nel mondo nei prossimi anni.
- La non discriminazione di alcun tipo: per motivi di sesso, razza, etnia, religione, situazione economica, età, ecc.
- La non violenza come cultura e la non violenza attiva come metodologia d’azione. A tal fine, promuovere l’educazione alla non violenza nei programmi scolastici di tutti i livelli e nelle università.